Un mese a Singapore, nel cuore dell’innovazione asiatica
Pitch, investitori, networking, nuovi scenari.
E un obiettivo chiaro: portare valore alle PMI italiane con una visione sempre più internazionale.
Connetia è stata selezionata tra le 80 startup italiane che hanno partecipato al Global Start Up Program, iniziativa promossa da ICE e Ministero degli Affari Esteri per favorire l’internazionalizzazione delle imprese innovative.
Il nostro co-founder e co-CEO Tudor ha trascorso un mese a Singapore, uno degli hub tecnologici più avanzati e dinamici al mondo, per rappresentare Connetia in un contesto globale e sviluppare nuove connessioni strategiche.

Singapore: capitale asiatica dell’innovazione imprenditoriale
Con oltre 4.500 startup e 500 fondi di investimento attivi, Singapore rappresenta un crocevia strategico per lo sviluppo tecnologico e l’espansione commerciale verso il Sud-Est asiatico.
Fin dal primo giorno, Tudor ha incontrato attori istituzionali e privati che offrono supporto reale alle imprese. Come EDB – Economic Development Board, agenzia governativa che affianca le aziende con servizi di advisory, legali e finanziari per l’espansione nel Sud-Est asiatico.
O come Plug and Play Singapore, l’acceleratore che ci ha ospitato, e ACE – Action Community for Entrepreneurship, hub privato che connette startup, corporate e investitori a livello globale.

Il valore del confronto
Tra workshop, roundtable e mentoring, il confronto con startup internazionali e venture capital è stato continuo. Abbiamo parlato di funding, go-to-market strategy, ma anche di psicologia degli investitori: aspettative, bias, propensione al rischio. Un punto chiave? Non basta avere una tecnologia solida.
Bisogna saperla raccontare, trasformando un pitch in una storia veloce e facilmente capibile.
Tra gli incontri più rilevanti:
- AI Singapore, che sta sviluppando il più grande LLM del Sud-Est asiatico.
- In.Corp, società di consulenza con oltre 20.000 clienti in Asia.
- Gunderson Dettmer, studio legale esperto in fundraising e startup law.
Il nostro racconto sul palco dell’innovazione
In questo mese, abbiamo parlato con family office, studi legali, venture capital e altri founder. Abbiamo raccontato cosa fa Connetia: unire consulenza strategica, controllo di gestione e strumenti evoluti di Business Intelligence per aiutare le PMI italiane a crescere.
In primo piano pitch basati su case history reali, come quelle di FDR Impianti e Agriveneto, dimostrando il ROI di un approccio strutturato ai dati.
Abbiamo raccontato (e provato) che:
- Le PMI possono evolvere quanto una startup, se supportate nel modo giusto.
- Il controllo di gestione non è un lusso, ma un abilitatore di scelte consapevoli.
- L’AI è lo strumento per decidere meglio, oggi.

Un’opportunità strategica davvero preziosa per Connetia
La partecipazione al Global Start Up Program rappresenta un passo concreto verso l’internazionalizzazione di Connetia, in linea con la nostra visione: unire consulenza, tecnologia e strumenti data-driven per accompagnare la crescita delle PMI italiane.
Tudor ha descritto l’esperienza come “un MBA intensivo su internazionalizzazione, PR e fundraising“.
Un’occasione che ha permesso di affinare la gestione del tempo, rafforzare le competenze nella relazione con stakeholder internazionali e ampliare la capacità di presentare in inglese il progetto Connetia davanti a un pubblico globale.
In parallelo, sono in corso trattative e contatti con altri founder italiani conosciuti durante il programma e con investitori dell’area APAC, con l’obiettivo di sviluppare sinergie strategiche e nuove opportunità di crescita.
Ora più che mai, ci sentiamo parte di un ecosistema internazionale, pronti a riportare conoscenze, strumenti e connessioni al servizio delle imprese italiane.

